Wanderlust e Wanderluster: di che si tratta?

Quasi sicuramente vi sarà capitato, negli ultimi tempi, di scovare, mentre navigavate da un sito all’altro, cercando informazioni riguardo il vostro prossimo viaggio, questa strana parolina: wanderlust.
Molte sono infatti le immagini stile “Tumblr” che si trovano semplicemente cercando wanderlust su Google. Solitamente queste immagini associano un aereo, qualche valigia, bellissimi paesaggi, mappamondi, passaporti e così via, con una definizione in inglese della parola, simile a questa: “a strong desire to wander/travel and explore the world”, ovvero “un forte desiderio di vagabondare/viaggiare ed esplorare il mondo”.
wanderlustWanderlust è una parola di origine germanica, entrata come prestito nella lingua inglese, che combina le due parole wandern (camminare, girovagare) + lust (voglia, desiderio). A sua volta la parola wanderlust sta entrando a far parte del lessico italiano, nonostante non tutti conoscano ancora il suo significato, grazie alla lingua inglese.
Non credo ci sia una parola di significato equivalente in italiano così piccola, ma allo stesso tempo ricca di significato. Una delle cose che più mi affascina di questa parola è proprio l’impossibilità di traduzione in un’altra lingua, se non con una perifrasi. Anche per questo motivo ho deciso di tatuarmela sulla caviglia: è una parola che esprime esattamente il mio amore per i viaggi e la scoperta di nuovi posti, e la bellezza delle particolarità delle lingue.

Se il viaggio e l’esplorazione sono l’oggetto del desiderio, la persona che prova questo desiderio è il wanderluster. Anche in questo caso è difficile tradurre questo termine in italiano, l’unica parola di significato simile che mi viene in mente è addirittura in francese: flâneur. Tuttavia, neanche in questo caso la traduzione sarebbe completamente esaustiva. In ogni caso, è chiaro il profilo del wanderluster.

Tutti voi avrete nella vostra comitiva un amico più incline degli altri a viaggiare. Probabilmente è lo stesso che vi propone dove andare in vacanza e forse vi ha già scritto e presentato l’itinerario, o al contrario, è l’amico che solitamente viaggia senza una meta precisa, ma solo per il puro desiderio di andare. E’ l’amico o l’amica che ha sempre la valigia a portata di mano, pronta per essere riempita, o quello che “la valigia non mi serve, mi basta il mio zaino”. E’ colui che sogna di girare il mondo, che preferisce spendere soldi in viaggi che in vestiti, che si emoziona alla vista di un aereo nel cielo. E’ colui che non ha paura di buttarsi in esperienze insolite, colui che viaggia anche solo con l’immaginazione.
E’ l’amico che è stanco di stare nella piccola città dove è cresciuto e crede che andare via, altrove, nel mondo, sia meglio, ma è anche l’amico che nonostante adori la piccola città dove è cresciuto, viaggia per vedere come va il mondo al di fuori di quelle quattro mura, per poi tornare con occhi diversi e con la voglia di migliorare la sua piccola realtà. Il wanderluster è colui che è sempre in movimento, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da fare, è l’amico curioso, è colui che se vede uno straniero nella sua città fa di tutto per parlargli e fargli da cicerone, o, al contrario, si nasconde solo per ascoltare la lingua che parla e vedere cosa fa. Wanderluster è chi è affascinato dalla diversità, perché senza diversità non c’è confronto.

Questa è la mia idea di wanderluster.
Ed io credo di essere wanderluster, o almeno, aspiro a diventarlo.
Eccovi spiegato il titolo del blog.

Ovviamente, non tutti sono nati per essere wanderluster, e non tutti aspirano a diventarlo.
Ultimamente alcuni studi e ricerche hanno individuato una variazione del gene DRD4, che regola la dopamina nel cervello, ovvero l’DRD4-7R, associato con la curiosità e l’irrequeietezza. Questo gene, visto come causa della “sindrome di wanderlust” è posseduto solo dal 20% della popolazione mondiale, e più frequentemente da persone appartenenti a popolazioni che nella storia hanno sempre viaggiato e migrato.

E voi? Che ne pensate?
Avete anche voi un wanderluster per amico o siete proprio voi i malati di wanderlust

Silvia

Articoli consultati:
“Wanderlust: a Genetic Basis to a Globetrotting Fanatic”, 2013.
 D. Bobbs. “Restless Genes”, 2013. 

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